Ordine Morale Augusta Taurinorum Cavalieri Templari nel Mondo
SERVENDOCI L'UN L'ALTRO CI RENDEREMO LIBERI E SERVENDO RENDEREMO LIBERO IL MONDO
Augusta Taurinorum Cavalieri Templari nel Mondo

ADESTE AD CAPELLAM

capella(Torino – 17 dicembre 2017) –  Nonostante le temperature semi-polari di questa domenica dicembrina, il desiderio di riunirsi in un momento comune di preghiera e di condivisione nell’imminenza delle festività del Natale, ha spinto i Templari dell’OMAT a ritrovarsi presso la Cappella dei Banchieri e dei Mercanti, gioiello di arte barocca nascosta nel centro della città di Torino a pochi passi da Piazza Castello.
Luogo non molto conosciuto dai turisti che intraprendono i canonici circuiti alla scoperta del capoluogo piemontese, la Cappella, eretta nel 1692 per fornire alla Congregazione dei Banchieri, Negozianti e Mercanti di Torino un spazio di incontro e di preghiera, dalla fine del Seicento si è via via arricchita di preziose testimonianze artistiche. Inizialmente l’associazione stabilì la sua sede in un piccolo oratorio che nel 1692 fu sostituito dall’attuale ampia cappella, grazie al diretto interessamento di padre Agostino Provana che riuscì a coinvolgere nell’impresa il grande pittore Andrea Pozzo e, in un secondo momento, anche il pittore Stefano Maria Legnan, detto il Legnanino, per affrescare le volte con soggetti incentrati sulla “Storia della Salvezza” tratti dell’Antico e del Nuovo Testamento.
Né è sfuggita all’attenzione di Dame e Cavalieri, la Sacrestia della Cappella, dove  trova alloggio il calendario universale di Giovanni Plana. Nel 1831 il matematico costruì questo calendario meccanico che, grazie ad un ingegnoso sistema di ruote dentate, catene e viti, permette il calcolo calendariale preciso su un arco temporale di 4000 anni a partire dall’anno zero, compresa la determinazione della lunazioni, delle maree, dei giorni della settimana e delle festività cristiane. L’opera, unica al mondo nel suo genere, è di altissimo livello ingegneristico se si considera il livello della tecnologia tipico del XIX secolo, unitamente alle variabili proprie del calendario: i mesi, che vanno da 28 a 31 giorni, gli anni bisestili (per i secoli non basta dividere per 4, il 2000 è bisestile il 1900 no), la riforma gregoriana  1582.

E’ stato un momento felice di ecumene religiosa e culturale, temi da sempre cari e centrali per la Commenda che rinnova qui, oggi, i propri voti per un sodalizio di pace, fraternità, eguaglianza.