Ordine Morale Augusta Taurinorum Cavalieri Templari nel Mondo
SERVENDOCI L'UN L'ALTRO CI RENDEREMO LIBERI E SERVENDO RENDEREMO LIBERO IL MONDO
Augusta Taurinorum Cavalieri Templari nel Mondo

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(8 maggio2017) – “E’ sempre una festa quando ci riuniamo per condividere il lavoro, i valori, i
sentimenti che animano il nostro img_9629organismo”. Ci pare questo – le parole le abbiamo raccolte dal Gran Priore Giorgio Cantamutto – il miglior modo per dare conto della serata che ha visto riunita nella Sala Oro dell’ Hotel Golden Palace di Torino, una rappresentanza della commenda Augusta Taurinorum ed un gruppo di neofiti, interessati alle attività dell’Ordine Morale. Lo scopo era proprio questo infatti: far conoscere e dare risalto alla natura, alla finalità, al significato dell’OMAT.
I  lavori si sono aperti con il Commandeur Franco Passini, impegnato in una presentazione a tutto tondo sul senso del neo-templarismo e la valenza dei valori cavallereschi, ancora vividi ed attuali nonostante il trascorre dei secoli.  Chiarire il ruolo del moderno templare è stato invece compito del Cavalier Marco Gravili, che ha adottato l’approccio “personale”, raccontando del percorso che lo ha portato ad indossare il mantello rossocrociato. A Dama Acberet Menghisteab è toccata l’ultima parte delle relazioni, con un emozionato intervento sul ruolo della donna –  dama e sorella ad un tempo – all’interno di un moderno organismo che accoglie e valorizza il ruolo della figura femminile.
Né sono mancate alla serata la ritualità e le suggestioni che contraddistinguono le cerimonie dell’OMAT, ben rappresentate  entrambe dalla lettura, curata dal Cavalier Paolo Cagnolini,  della “Promessa solenne”, il momento centrale dell’accoglienza di ogni nuovo membro.
Ci si è salutati tutti al bar del Golden Palace. Tra un calice di vino ed un cocktail si è fatto spazio anche a qualche  chiacchiera informale, ad un approfondimento, al darsi un nuovo appuntamento.
Il tutto in semplicità ed amicizia: puro stile OMAT.