Ordine Morale Augusta Taurinorum Cavalieri Templari nel Mondo
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Augusta Taurinorum Cavalieri Templari nel Mondo

VISITA ALLA SAGRA di SAN MICHELE

20161009_125851b(9 ottobre 2016) – Le condizioni meteorologiche inclementi non hanno intimidito la folta rappresentanza della Commenda “Augusta Taurinorum” che si è ritrovata questa mattina sulle pendici del Monte Pirchiriano, avvolto dalle prime brume autunnali. Il sentiero che conduce al monumento simbolo della regione Piemonte serpeggia fra castagni e querce secolari e si apre infine sul piazzale antistante il complesso Abbaziale, rivelando al pellegrino di oggi, come a quello del XI secolo, il profilo imponente ed austero della “Sagra”, drappeggiato da rade nuvole sfilacciate che ne accrescono, se possibile, l’aura di possente mistero e profonda reverenza.
Forse è stato qui, in una mattinata come questa, che Umberto Eco ha tratto ispirazione per scrivere il suo libro più noto: “Il nome della rosa”. Lo Scalone dei Morti, dove sono ancora riconoscibili le celle di inumazione dei primi monaci benedettini, il misterioso Portale dello Zodiaco con il suo simbolismo in bilico fra il sacro ed il pagano, il profilo inconsueto della chiesa dal  luminoso presbiterio. Ogni più piccolo andito evoca suggestioni ed emozioni che parlano di un tempo lontano, nascosto fra i meandri dei cosiddetti “secoli bui” (anche se meno oscuri di quanto comunemente non si creda). Il tempo della visita scorre veloce in questo luogo meraviglioso e ricco di spiritualità, storia ed arte. Ed è già tempo di Messa, cui la Commenda partecipa compunta, indossando la livrea ed i paramenti dell’Ordine Morale, suscitando la curiosità dei molti accorsi numerosi nonostante l’inclemenza del clima. I mantelli bianchi e neri si mescolano alla divisa dei coristi (bravissimi) ed ai colori sgargianti delle giacche a vento dei fedeli. Molti flash, molti scatti, molti “ricordi” digitali. Ma il più bello, quello più emozionante, ognuno lo serberà al sicuro, dentro di sé.