Ordine Morale Augusta Taurinorum Cavalieri Templari nel Mondo
SERVENDOCI L'UN L'ALTRO CI RENDEREMO LIBERI E SERVENDO RENDEREMO LIBERO IL MONDO
Augusta Taurinorum Cavalieri Templari nel Mondo

Vigilia di veglia

(23 ottobre 2015) –  “Comandiamo con parere concorde che, come avrà richiesto la propensione dell’anima e del corpo, i fratelli preghino in piedi o seduti: tuttavia con massima riverenza con semplicità, senza chiasso, perché uno non disturbi l’altro. (Regola del Tempio –  capo LX)”

Così recita il 60° capo della Regola dell’antico Ordine dei Cavalieri del tempio, ispirata da San Bernardo, un vero e proprio distillato di norme, dedicato a scandire la vita del monaco-guerriero in tempo di pace ed in preparazione ai fatti d’arme.

La preghiera ed il raccoglimento ne costituivano il cardine, e maggiormente l’aspirante vi si assoggettava durante la notte che precedeva la sua investitura, una notte dedicata alla riflessione, alla ricerca della fermezza che avrebbe accompagnato i suoi voti.

E’ pensando a questi antichi rituali, che L’OMAT –  CTM ha pensato per i nuovi Cavalieri professi una liturgia  che riproponesse il valore spirituale della meditazione, in vista della imminente  investitura.

Ne è nata una cerimonia semplice, fatta di letture, di pause di raccoglimento,  e di esercizi  vocati a “liberare” il professo da quanto egli consideri indegno di appartenere a chiunque indossi il bianco mantello rosso-crociato.

La notte della vigilia, nella cripta, la tenebra è fitta. Il corteo dei Cavalieri avanza nell’oscurità, appena rischiarata dal tenue chiarore dei lumi di candela. Entrano i professi, guidati dal fratello Cerimoniere e non un solo verbo viene proferito. Tutto è silenzio. Tutto è pace.

Si legge, si medita, ci si raccoglie.

Quando la veglia termina, le lancette dell’orologio ci dicono che è trascorsa solo un’ora da quando tutto è iniziato. Ma nella cripta il tempo ha altri canoni. Più breve ? Più lungo il suo avanzare?

Chiedetelo ai nuovi Cavalieri.